Ancora sulla ciclabile di Vello

L’ultima frana caduta sulla pista ciclabile

Vello-Toline, chiusa da quest’estate

Chiusa al transito ciclistico e pedonale da prima di Ferragosto, per frane e smottamenti, la strada panoramica che da Vello porta a Toline, un percorso ciclopedonale di circa dieci chilometri in riva al lago, è l’unica alternativa al passaggio (problematico per via del traffico) sulla litoranea e proprio per questo continua ad essere utilizzata. E la situazione è di vero pericolo.

Le ordinanze emesse dai sindaci di Marone e di Pisogne, i due Comuni competenti per quel tratto di territorio, non vengono rispettate, così di continuo vengono tolti i nastri di chiusura che dovrebbero impedire l’accesso alla strada. «La gente continua a passare nonostante la frana ostruisca la strada, e lo fa a proprio rischio e pericolo – lamenta Emilio Tosoni, sindaco di Marone – tanto che a nulla valgono le nostre ordinanze». A questo punto la domanda è ovvia. Chi è il responsabile della manutenzione e del ripristino di uno dei percorsi ciclopedonali più panoramici del bresciano (ed anche più utili)? «La strada è provinciale ma è in capo ai Comuni – spiega Giuseppe Florio, responsabile dell’Ufficio tecnico della Comunità montana, ente che ha sempre provveduto alla manutenzione ed alla promozione del percorso -, ma oggi per sistemare la parete rocciosa si stima siano necessari all’incirca 2 milioni di euro, chi deve erogare questi contributi?».

La domanda pare non avere risposta certa e immediata. Nel frattempo, in attesa di una decisione che tarda ad arrivare, passare sul percorso è quasi necessario, ma altrettanto irresponsabile: il pericolo c’è ed è evidente.Il presidente dell’assemblea dei sindaci, Giuseppe Ribola, nell’ultima assemblea ha spiegato le opportunità offerte da un «Bando mobilità» della Regione Lombardia inerente le piste ciclabili: «Presenteremo sicuramente il progetto di sistemazione della strada Vello-Toline; ci sono 800mila euro di finanziamenti che potrebbero risolvere almeno alcuni ostacoli e predisporre alla riapertura del percorso». Proprio nell’occasione l’assessore al Turismo della Comunità montana Gabriele Cristini ha avanzato la proposta di introdurre un costo di fruizione della strada: «Il pagamento di un pedaggio seppur minimo da parte di tutti i frequentatori della strada potrebbe costituire un fondo per la manutenzione annuale ed ordinaria della Vello-Toline che, oltre alle opere straordinarie oggi indispensabili, necessita comunque di lavori continui, stimati all’incirca in 120mila euro all’anno».Proposta discutibile, proprio perché il valore aggiunto al territorio conferito dalla Vello-Toline è davvero significativo e anche utile, come dimostrano i passaggi attuali, con la strada del tutto priva delle condizioni di sicurezza. Ma aggiunge Florio: «La natura stessa del percorso, a sbalzo sul lago ed a ridosso della parete rocciosa, da una parte la rende unica per bellezza ma dall’altra continuamente soggetta a eventi franosi, per questo la Comunità montana ha approntato un progetto preliminare per la sua sistemazione, già completo di indagine del rischio, sottoposto a Ferrovie Nord, che ha il transito della linea ferroviaria proprio soprala Vello-Toline ed alla Regione». Non da ultimo, come ha ricordato sempre lo stesso Florio, esprimendo la preoccupazione della Comunità montana sulla continuità di un progetto globale, la Vello-Toline è uno dei tasselli più importanti di tutto il percorso ciclabile che, in un futuro prossimo, costeggerà la sponda bresciana del lago d’Iseo. Una ragione in più – ci pare – per intervenire d’urgenza. «Tutti i lavori programmati per realizzare le piste ciclabili che da Iseo conducono a Pisogne sono iniziati perché c’era la Vello-Toline – afferma Florio – ed hanno questo come fulcro, come attrattiva, come punto forte. Se questa strada rimarrà chiusa od impraticabile anche le altre opere risulteranno parziali». La Vello-Toline, la vecchia litoranea «carrozzabile» è stata, prima della sua chiusura, una strada frequentata da famiglie con bambini, da hobbisti pescatori, surfisti, pattinatori e ciclisti, facile ma nello stesso tempo soddisfacente, senza dislivelli né pendenze, con alcune gallerie del secolo scorso, attrezzata con aree di sosta e punti dove poter fare il bagno. La gente continua ad utilizzarla perché è utile.

http://www.iseobike.com/notizia.php?zcid=552

Una risposta a “Ancora sulla ciclabile di Vello

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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