Verso il nuovo Codice della strada Il bastone e la carota: commenta

Meccanismi premianti per gli automobilisti virtuosi e maggiori sanzioni per le recidive e i comportamenti pericolosi. È quanto sta alla base del testo di legge delega per la riforma del Codice della strada approvato dal consiglio dei Ministri.

Il premier Letta ha spiegato che il provvedimento prevede tra l’altro maggiori tutele per i ciclisti e un meccanismo simile alla patente a punti per i motorini e le mini-car.

La riforma del Codice della strada vuole intervenire a tutela dei soggetti più deboli e in particolare dei ciclist: l’uso della bicicletta negli ultimi anni è aumentato e la tendenza di un ritorno alla bici è confermata sia dai dati del 2012 che da quelli del 2011, quando per la prima volta nel Paese si sono vendute più biciclette che automobili.

Un cambiamento spinto anche dalla crisi, che si riflette sugli stili di vita dei cittadini: l’Aci/Censis stima una diminuzione nell’uso dell’auto di -5/7% km/anno, così come calano i consumi dei carburanti, -10,5% per la benzina e -9,7% per il diesel.

Per tutelare questa parte del Paese che si è messa in movimento verso una mobilità leggera e sostenibile è necessario rendere le nostre città più sicure e a misura di ciclista.

«In particolare – ha detto Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera – spero venga risolta presto la questione dell’infortunio in itinere e che esso venga riconosciuto anche al cittadino che si rechi al lavoro in bici. Una questione su cui si è espresso anche il ministro del Lavoro Giovannini, rispondendo a una mia interrogazione».

«Il Codice della strada – ha ricordato il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi – ha 240 articoli e dal 1990 ad oggi ha subito 70 interventi. Serve un nuovo codice della strada, con una razionalizzazione, una delegificazione e una manutenzione normativa».

«Anche per i minori che guidano motocicli o quadricicli leggeri – ha spiegato il ministro – varranno le norme della patente a punti. L’obiettivo è sanare l’anomalia sul ritiro delle patenti dove i minori, nonostante debbano svolgere un esame per l’ottenimento della patente, non seguono lo stesso iter per il ritiro e la diminuzione dei punti dalla patente auto».

E ha aggiunto: «Il 15 per cento della mortalità deriva dallo stato delle nostre strade. Abbiamo l’obiettivo anche con la riforma del codice della strada di dimezzare la mortalità, tutelando motociclisti e ciclisti e prevedendo che la manutenzione delle strade, penso ai guard rail, tenga conto dei motocicli e ciclisti».

Infine «vogliamo semplificare il meccanismo dei ricorsi, con chi ricorre a prefetti e giudici di pace per eliminare duplicazioni e vessazioni».

Tratto da:

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/387751_verso_il_nuovo_codice_della_strada_il_bastone_e_la_carota_commenta/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...