(MN) Castellucchio omofobo

Bar gay a Castellucchio: è polemica con il Comune. Il gestore riferisce di ostacoli burocratici che si moltiplicano a ritmo sospetto e grida all’omofobia, puntando l’indice contro «i pregiudizi del sindaco». Sul fronte opposto, gli amministratori si scrollano di dosso le accuse, assicurando che il nodo è tecnico. Che la morale non c’entra nulla, non può né deve interferire con la pratica edilizia. Questione di zelo amministrativo e carte bollate. Intanto la vicenda accelera in polemica e si fa pruriginosa.

Succede che il gestore del Blue Star Cafè di Castellucchio si è messo in testa di riorganizzare lo spazio del pub, ricavando un altro locale a tema: il Charleston Sexy Event con ingresso indipendente. Un locale per adulti, con spettacoli per soli uomini, feste per sole donne e serate free love. Amore libero, senza distinzione di genere. Appunto. Ecco dove si anniderebbe lo scandalo. Così riferisce Luigi Grimaldi, che da un paio d’anni manda avanti il Blue Star Cafè di via Falcone, all’ingresso del paese.

Racconta Grimaldi che il primo inciampo se l’è trovato “in casa”, il proprietario dei muri si è opposto al progetto iniziale, obbligandolo a un ridimensionamento. Poco male, la vera corsa a ostacoli è cominciata in Comune, ufficio tecnico. Grimaldi riferisce di aver presentato la segnalazione certificata di inizio attività (scia) a metà luglio: «Mi hanno telefonato due ore dopo, sollecitandomi l’integrazione con il parere dei vigili del fuoco. E sia, peccato che la volta successiva mi hanno chiesto anche il parere della polizia locale.

Nel frattempo il capoufficio tecnico è andato in ferie e ora sono bloccato, con il fiato dei muratori sul collo». Grimaldi racconta anche di aver incontrato due volte il sindaco Gianluca Billo, che in entrambe le occasioni avrebbe espresso «i suoi pregiudizi». Morale, per il gestore del Blue Star Cafè la pratica a ostacoli risponderebbe a un disegno preciso. «Mi stanno mettendo i bastoni tra le ruote». Al punto che Grimaldi si è già rivolto a un avvocato e ha bussato alla porta dell’Arcigay.

«Nessun pregiudizio, parliamo di questioni tecniche da verificare con puntigliosità – ribatte il sindaco – Quanto all’opportunità del locale, sarà oggetto di una valutazione successiva da parte della giunta. È vero, ho incontrato Grimaldi un paio di volte, la prima ho soltanto ascoltato, la seconda ho espresso qualche perplessità. Ma, ripeto, in questa fase la valutazione è esclusivamente tecnica». Netto anche il commento dell’assessore Riccardo Pellabruni: «Un conto è la pratica edilizia, che segue un iter nel quale noi non mettiamo il naso, un altro il giudizio dell’amministrazione rispetto all’opportunità di un locale di questo tipo, che ancora non abbiamo espresso. In ogni caso, le due cose non interferiscono tra loro. Se la legge lo consente, il locale aprirà a prescindere».

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/08/03/news/bar-gay-a-castellucchio-e-polemica-con-il-comune-1.7522652

3 risposte a “(MN) Castellucchio omofobo

  1. scatenolamente

    approfittane .. è solo sarà pubblicità gratuita!😉

    • Immagino proprio pure io… e a vantaggio di chi sta chiedendo la licenza. Cmq, per esperienza, a quelle latitudini, nonostante una dichiarata anima progressista, il pensiero è bigotto, tanto che con amici si è coniato il termine catto-comunista (Cattolico & Comunista quanto pare e quando fa comodo)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...