La Sex-City della Pianura Padana?

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E’ quello che deve essere saltato alla mente del Sig. Sindaco quando si è trovato tra le mani la richiesta di un suo concittadino che chiede di poter aprire una locale votato all’intrattenimento para-sessuale.

Serate a tema Gay, Lesbo, Feste Della Donna Per Sole Donne ovviamente, Addii Al Celibato, Party in stile Night Club riservati ai soli Sig.ri [M]aschi… ma per essere [M]aschi si deve andare a vedere donne succinte con le quali non avrai mai un rapporto? …altrimenti sarebbe prostituzione, diamine! Attenzione che le recenti vicende giudiziarie istigano invece ad un comportamento mite a riguardo.

Per alcuni giorni sarà stato necessario abusare di sali per far riprendere coscienza ai ben pensanti del comune di cui stiamo parlando. Non solo sali, la farmacia sarà stato presa d’assalto… a più d’un cittadino deve essersi bloccato il regolare ritmo intestinale, con certezza e surreale fastidio di tutti quanti.

La vicinanza alla cara e amica Emilia Romagna promuove anche in queste terre un pensiero progressista e sinistrorso al quale la giunta attuale non si sottrae di certo, anzi, è proprio nelle prime file. L’attuale sindaco offre continuità con la precedente amministrazione, tanto che qualche giornalista ha riportato sui media locali, più volte, che secondo loro, l’attuale sindaco sia una semplice marionetta nelle mani della precedente amministrazione che continuerebbe, sempre secondo loro, a controllare ancora il gioco.

Per non parlare delle illazioni post elezione sullo stipendio del Sig. Sindaco, un aumento vertiginoso secondo alcuni, che resta ad un importo contabile da normale impiegato con esperienza, certo, il sindaco non ne ha, obiezione accolta ma chi ne avrebbe?  Dovrà pure vivere pure lui, no?

Ora qualcuno vuole far passare la vicenda attuale come la promozione di un comune non gay-firendly… ma questo è semplicemente assurdo, quanto e quale malessere si dovrà generare da questa storia ricamata ad arte dai media per avvantaggiare un unico soggetto?

Nel comune non hanno negato una sede dell’Arci Gay o di una associazione culturale filo-gay, stanno solo discutendo se concedere l’apertura di un locale para-sessuale e lo sta pensando una giunta bigotta e catto-comunista in comune bigotto e catto-comunista certamente, ma quella è casa loro e loro si sono scelti il proprio Sig. Sindaco.

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