Curtefranca

Volgiti a contemplar qual vaporoso
velo s’innalzi oltre a quel varco. Il rosso
fuoco che il sol cadente ancor confonde
col cupo azzurreggiar del firmamento
vien dalle cime dei tuoi colli. Il vento
i profumi ne invia, di che van liete
di Francia Corta le convalli. – Ahi! triste
tu il guardo abbassi, e sotto alle rigonfie
palpebre esce una lacrima! Ti scosse,
Tullio, tal vista?

Fuor de la grotta omai luce più pura,
amico, or si diffonde; Ecco di vita
men lieta sì, ma non certo men cara
rianimarsi il lago. In sull’opposte
sponde presso al confin, dove al Sebino
porta di sue perenni acque tributo
l’Oglio fecondator della pianura

Angelo Fava

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