CATENA, CAPOCHIAVE E BULZONE (3)

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A Venezia, sui fronti degli edifici, c’è molta vita. Impianti di ogni genere, pubblici e privati. E ovunque, incatenamenti e capochiave, in genere a ‘paletto’. Il tutto ben visibile, per garantirne la migliore manutenzione possibile.

Il capochiave ‘a vista’ non è necessariamente successivo all’edificazione; d’altronde quello ‘nascosto’ o incassato non nasce sempre con la costruzione, e può essere frutto di interventi successivi.

VENEZIA 3

Per tutto il Veneto il capochiave è spesso un elemento inclinato. La rotazione, variabile dai 45° ai 60°, va ricondotta all’idea di conferire all’elemento la massima funzionalità strutturale in relazione alla tessitura muraria sottostante. Se inclinato, il paletto abbraccia porzioni maggiori di superficie esercitando migliore contrasto.
E’ lecito domandarsi se il paletto rigidamente verticale, che pare di notare ovunque in Lombardia, non sia figlio di qualche pregiudizio formale. Dove allo ‘storto’ o all’inclinato si attribuiscano un impatto visivo eccessivo o ‘disturbante’ sulle facciate storiche.

ROVIGO - ROVERELLA

Palazzo Roverella, Rovigo. Capochiave…

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