Poesia

<LASCIA INTATTI I SOLCHI DELL’ANIMA>

Ero entrato nel suo corpo.

sono stato il suo universo,

ero il suo discepolo ed il suo vate.

Hai temuto per il tuo legame,

senza che tu, non ne comprendessi e sospettassi nulla,

senza, tanto ancor ora, tu abbia capito a pieno cosa sia successo.

Ti ho confidato il vero, mi hai tolto l’amicizia.

Lei ha scelto te,ora,

solcando la via delle tue minacce camuffate da tenerezze e attenzioni.

Ti sei impacchettato come un bravo uomo, un buon marito.

Non credere che io sia escluso per sempre,

solcherò ancora i suoi pensieri, si confiderà ancora con me, penserà a me nel suo onirico.

Hai il suo corpo, hai il suo ruolo di moglie ma non hai la sua anima.

Le darai il tuo seme

e la renderai pregna,

un momento di dolore, una vita di gioia, la gravidanza.

Ne sarai compiaciuto

La mostrerai come un trofeo,

Orgoglio del tuo essere maschio.

Potere del tuo genere: piccolo, stupido, tentativo d’uomo.

<INTUIZIONE>

Tutto quel’ che si fa attender

È da noi desiderato

E che parola porre per : morte .

Attesa è si che

Oniun ad essa che a peggior pensa .

Mai si chiede chi

Di vita terrea è di piaceri colmo

Per interrogarsi se

Al varcar morte ecco immenso poter .

Perchè la chiave non è

Da ora tra le mani

Per aprir porta paradisea ?

Perchè mai signori padroni

E prediletti non abbian privilegio ?

Or ecco la risposta :

Nullo è nostro valore

E nulli sono nostri pensieri

Per chi nell’ Eden già vive .

A noi ingrato compito

Della guardia

A cancello paradiso .

<SENSO MUSICALE>

Sogno sinfonico

Che di suoni e canti ,

Si diffonda pe’ mar e pe’ ciel ,

E dove le umani menti

Non san dov’ è luogo .

Ognun ad orecchio attento

Ne rimarebbe fatato

Finchè vocalizzi di ninfee

Abbian a cessare .

Invito tutti a farsi cullar

Dalla dolce arte musical

Così che niuno

Ne possa trovar giovo .

Note e suoni , amabili carezze

Sinfonie e poemi , affabili amanti

Conducono chi vol con loro

Sognare , dove sensi

S’ accuir finchè

Tutto appar com’ è : intenso .

<…>

Infinitamente

Canterei

Se per il mondo

I miei sentimenti

Non fosser vizzi

Se per gl’ umani avventori

I miei amori

Non fosser peccati

Se scoperta l’ impedimento

Qual sarebbe

Il suono del mio canto ?

Canterei al mondo tutto

Il real

Che da occhio malinconico

Invade

Il vero stesso .

Si che tutti sian esorcismo

Di dolor mio .

<BUCOLICO NOTTURNO GUARDARE>

Notte monocroma

Solstizio vitale

Avventori alati

Confortano

Gli insonni .

Anime fuggite cantano

Il loro dolore

Alla nullità buia

Occhi statici stellari spiano le gesta e peccati

Che da uman venga progetto

Sentiamoci distanti

Da chi quell’ arte buia

A saputo inventar .

Sia il rischio

D’ ambizione e vanto

Che chi , pescator malsano

Volesse con suo amo tentar

Che immobile ai sensi

Per eterno restar .

<ALBA DI GUERRA>

Dolci campanelli

Suonano e accompagnano

Le anime assonatte .

Le porte si riaprono

E compaiono sorridenti gl’ infanti

Donne partorienti

Inseguono i figli ora adulti

Tra armi e odio

Fanciulle colgon

Ortiche e rovi

Da por sulle tombe

Dei loro amanti

Uomini saltano al suon

Di fuoco schiopetto

Mentre le bandiere

Si riscaldano cuociono

Fondono e scompaiono

Nel lume focoso

– Dové la guerra ? –

– Eccone l’ alba ! –

BOM

– E’ qui vicino –

<A VOI CARI>

Ridatemi

Una dimensione per vivere

Uno spazio per agire

Un ambizione per continuare

Una forma per capire

Ve lo urlo ogni giorno

Però prima datemi una possibilità

D’ esistenza

Libera da voi

E dal vostro ineluttabile destino

D’ autodistruzione .

<A CHI RECITARE E’ PRINCIPALE SCOPO>

Smetti le vesti

D’ attore

Il tuo personaggio

È suicidio avvento

Per me che ti vedo recitar

Il tuo teatro

Non è anche la mia vita

Ogni volta il palco diventa più grave

E gli spettatori ineducati .

Ridicolo sei a cercar

La maschera

Che ho sotto i piedi

Spogliati da ciò che è

Tuo oggetto

E vestiti con quel che è

Tuo soggetto

Ed al tuo spettacolo

Assisterò anch’ io .

<L’ INCIDENTE>

In quel giorno

In estate

In città

Sulla strada

All’ incrocio

Al semaforo

Rosso

La bicicletta

Veloce

Distratta

L’ autobus

Col verde

Altrettanto veloce

Scontro

Urla

Fiume di sangue

Occhi spaventati

Morte

Inutile corsa all’ospedale

Resoconto :

Incidente .

<AL FINE>

Sentieri torrenziali

Per giunger

Al poeta recondo

Nel giardino

Incantato .

Pioggia

O lacrime celesti

D’ entità inumane

Solleticano foglie e fili d’ erba terrestri .

L’ individuo

… sinfonici pensieri ,

Per l’ uomo a passeggio

Custode dell’ effimero .

Elefantici ricordi

Che di solchi profondi

arano l’ animo vateo

Che s’ azzoppa in tali

Nella fuga dai dolori solitari .

Tempico – sacrale , ulular – pregare ,

Le proprie coron di rovi :

Matematico ,

Scentifico ,

Preciso ,

Celebrativo ,

Al fine .

<GIORNI DI DICEMBRE>

Il sole si nasconde

Dietro ai nostri sogni

Ma oggi è tornato a svegliarmi

Perchè è ora che qualuno canti .

Il timido calore che si avverte

Quando si torna d’ un ombra

Riscalda anche le anime già morte .

La luce a poco a poco

Filtra tra i rami

Dell’ albero nel cortile

e il celo diventa

lo specchio della mia anima .

Tutto questo nei giorni

Dicembre

Dove rinasce la mia anima .

Tutto questo nei giorni

Dicembre .

Se provo a rincorrermi

Tra i raggi solari

Ogni cosa si perde

Poi nella mia mente

Finchè questa non diventa di sole .

Se della loro corsa non mi importa nulla

Compaiono sui loro volti le obre e luci ,

Sono come i ricordi che riverberano nella mente .

Tutto questo nei giorni

Dicembre

Dove rinasce la mia anima .

Tutto questo nei giorni

Dicembre .

Della nebbia ne rimane

Solo il ricordo e poi l’ ansia del suo ritorno .

Se del celo sono lontane le sue amanti ,

Delle nuvole c’ è solo il suo amore .

Tutto questo nei giorni

Dicembre

Dove rinasce la mia anima .

Tutto questo nei giorni

Dicembre .

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